Lillo Rampanti

LILLO RAMPANTI

E il vino, bisogna solo assaggiarlo.

I miei nonni materni erano proprietari terrieri, erano agricoltori. Mio padre mi voleva avvocato. Ma i terreni di famiglia e l’amore per la campagna mi hanno da sempre fatto contadino. Producevamo frutta e uva da tavola. Finchè conobbi Franco Giacosa, il padre del Nero d’Avola, colui che capì: quel vino dei nostri nonni, delle loro case, delle loro tavole, che vendevamo solo come vino da taglio per le difficoltà di vinificarlo, per quella sua tendenza a ridursi, con estro e ingegno si sarebbe potuto affinare in bottiglia da solo. Quel vitigno così radicato avrebbe potuto raccontarsi da sè. Così ho studiato le contrade di Riesi e Butera, i microclimi, i venti dominanti. Ho visto i vignaioli di Bordeaux adottare pratiche come quelle di mio nonno, in uno gioco di specchi, di spazio e tempo, fra angioini e siciliani. Oggi, tutto quello che faccio in campagna è sentimento: parte dal cuore, va nel cervello, arriva alle braccia e mi fa agire. È una questione di equilibri di terre, venti, aria, cultivar, innesti, potature, saperi delle mani e memoria. Oggi, una bottiglia su due di Nero d’Avola bevuta in ogni parte del mondo proviene da Riesi, dalle nostre campagne di Sicilia. Abbiamo l’uva. Non dobbiamo farci nulla: coglierla, pestarla, lavorarla e metterla nelle botti. E il vino, bisogna solo assaggiarlo.

I cinquanta ettari della Tenuta Rampanti sono coltivati principalmente a Nero d’Avola, il più importante vitigno siciliano a bacca nera. Lillo Rampanti ha collaborato con enologi e agronomi di importanti cantine siciliane. Oggi i suoi vini contribuiscono allo sviluppo e alla trasmissione della cultura vitivinicola siciliana, in Italia e nel mondo. Lillo Rampanti è un produttore per DINNER4.ME.