Nicola De Gregorio

NICOLA DE GREGORIO

Sono entrato nella terra attraverso le parole.

Mio nonno Vincenzo era principalmente calzolaio ma il resto del suo tempo lo dedicava alla campagna. Nicola, quello materno, invece era “solo” contadino. Le mie radici sono nella campagna. Le terre dei miei nonni le ho calpestate per anni, d’infanzia e d’adolescenza. Terra che è restata attaccata ai miei piedi. Dopo avventure e viaggi ho iniziato la ricerca all’Università, sulle tradizioni alimentari siciliane: grani e frutti antichi: quando maturavano, come si coltivavano, come si cucinavano. Ho lavoravo come raccoglitore per l’Atlante Linguistico della Sicilia (ALS). Dal 2004 al 2011 ho “spigolato” storie. Poi ho smesso di fare ricerca e ho iniziato l’attività di agricoltore, attività alla quale mi sono avvicinato gradualmente a partire dal 2007.

Così è iniziato il mio nuovo progetto di ricerca, in campo: scoprire la vocazione dei miei terreni, restituire loro quanto meritano, e ascoltarli, ascoltare la terra, ricordare cosa ospitava, leggerne le tracce, i segni, assecondarla e disegnarla. Ho addomesticato specie infestanti, le ho associate con sorelle e cugine più mansuete, ho provato a ricomporre equilibri, a restaurare il tessuto della terra.

FASTUCHERA, il nome della mia azienda, è una visione, una possibilità: oggi produco soprattutto farina e legumi. Quando i miei campi saranno ripopolati di pistacchi e frutti antichi non potranno che essere più belli.

Fonda le proprie radici nella sua terra. Vive con Jolanda, Irene e Greta e lavora a Cammarata, uno dei cuori della Sicilia. Dopo un percorso di ricerca, in campo, sui beni demo-etno-antropologici, sulle tradizioni alimentari siciliane, con FASTUCHERA, azienda agricola biologica che coltiva e tutela la biodiversità autoctona siciliana, produce grani antichi e recupera le varietà di frutta e legumi in via di estinzione. Nicola è un produttore per DINNER4.ME.