Nicola Greco

NICOLA GRECO

È senza tempo.

Mi sono investito del ruolo e della responsabilità di gran motivatore di MYOP. Seguo ogni impresa, cerco idee, tattiche e strategiche, accendo relazioni. Mi piace pensare che si possa produrre qualsiasi cosa, che si possa costruire un legame fra localismo di ricerca e globalizzazione totale, apertura alle vetrine del mondo. E lo si possa fare parlando e facendo parlare il nostro territorio, attraverso la voce e le mani di artigiani sinceri, con una storia, comandati da una qualche divinità delle arti. Mi diverte immaginare la possibilità di poter scegliere un qualunque oggetto arcaico, che continua a “lavorare”, cambiarne il materiale costruttivo, cambiargli l’aspetto, renderlo contemporaneo, curando non solo l’estetica, non solo la funzione, ma anche il lato socioeconomico. È difficile migliorare una cosa che già funziona. Gli oggetti devono essere fatti per durare, ogni cosa ha una sua dignità e più tempo incorporo dentro un oggetto, più lavoro manuale ci metto, più l’oggetto dura. È senza tempo.

Nato ad Agrigento, ha studiato a Palermo, Storia e Filosofia, e a Milano ha partecipato a un master in comunicazione audiovisiva. Attualmente è insegnante di Italiano Storia e Geografia in una scuola media di Palermo. Produce musica, da sempre, vantandosi di non essere un musicista. «Musica Primitiva da Camera», dice.